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Riciclaggio di navi - Newsletter di Assagenti

Sulla Newsletter di Assagenti di Giugno l’Avv. Alberto Bregante analizza le implicazioni pratiche dell’entrata in vigore a partire dal 26 Giugno 2025 della Hong Kong International Convention for the Safe and Environmentally Sound Recycling of Ships adottata in seno all’IMO nel 2009. L’entrata in vigore della Convenzione introduce nuovi oneri e obbligazioni in capo ai diversi soggetti a cui si rivolge, ossia armatori, cantieri di costruzione e di demolizione di navi e diverse autorità nazionali quali quelle dei cosiddetti flag States, port States e recycling States ed è attraverso ispezioni periodiche delle navi e particolari certificazioni - quali l’Inventario dei Materiali Pericolosi presenti a bordo, il Piano di Riciclaggio della Nave o l’“International Ready for Recycling Certificate” - che si intende assicurare l’effettiva implementazione della Convenzione. Sebbene l’entrata in vigore della Convenzione rappresenti un’importante novità per l’industria dello shipping e delle demolizioni navali, ad oggi restano tuttavia alcune questioni aperte, tra le quali il necessario coordinamento della Convenzione di Hong Kong con quella di Basilea del 1989 sul traffico transfrontaliero di rifiuti ed altresì con la normativa comunitaria di riferimento ossia il Regolamento (UE) n. 1257/2013.