Case histories

Front Comor, “battaglia navale” a colpi di anti-suit injunction.

 Nell'agosto del 2000 la nave “Front Comor”, di proprietà della società West Tankers Inc. (“WT”) e noleggiata dalla Erg Petroli S.p.A. (“Erg”), urtava contro un molo in concessione a quest'ultima a Melilli (Siracusa).

Dall’incidente originavano una serie di contenziosi giudiziali coinvolgenti vari aspetti di diritto marittimo e assicurativo con interessanti risvolti processuali di carattere transfrontaliero.   

La noleggiatrice Erg dava impulso ad un procedimento arbitrale a Londra contro la WT per la parte di danni non indennizzata dai suoi Assicuratori, sulla base della clausola arbitrale presente nel contratto di noleggio.  

Gli Assicuratori, surrogatisi per la parte di danno indennizzata, instauravano un procedimento davanti al Tribunale di Siracusa nei confronti di WT per il recupero delle somme versate alla propria assicurata Erg. 

WT eccepiva, però, l’incompetenza giurisdizionale del Tribunale italiano, invocando la clausola arbitrale presente nel contratto di noleggio, e contestualmente chiedeva alla High Court of Justice (Regno Unito) di (i) dichiarare che la controversia tra WT e gli Assicuratori dovesse essere decisa in arbitrato e (ii), nelle more, pronunciare un provvedimento di “anti-suit injunction”, ossia inibire agli Assicuratori di adire qualsiasi Autorità Giudiziaria Ordinaria. 

Poiché la High Court accoglieva tale richiesta, emettendo l’anti-suit injunction nei confronti degli Assicuratori, questi ultimi impugnavano la decisione davanti all’allora House of Lords che, considerato il potenziale conflitto con il Regolamento (CE) n. 44/2001, riferiva la questione, in sede di rinvio pregiudiziale, all’allora Corte di giustizia delle Comunità europee (CGCE). 

Il Giudice europeo, valorizzando, tra l’altro, la fiducia che gli Stati membri accordano reciprocamente ai loro sistemi giuridici e alle loro istituzioni giudiziarie alla base dello spazio giudiziario europeo, concludeva stabilendo che “l'emissione, da parte di un giudice di uno Stato membro, di un  provvedimento inibitorio diretto a vietare ad una persona di avviare o proseguire un  procedimento dinanzi ai giudici di un altro Stato membro, per il motivo che tale  procedimento violerebbe un accordo arbitrale, è incompatibile con il regolamento  n. 44/2001” (causa C- 185/07). 

Non si può non notare come oggi Brexit abbia restituito vigore a questo strumento processuale di diritto inglese che, quantomeno a livello europeo, era stato fortemente ridimensionato dalla pronuncia della CGCE sopra menzionata.  

Data di pubblicazione
5 May 2024
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